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Vincenzo CESALE
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Scuola “Le Quattro Direzioni” L’aggiornamento

Aggiornamento per gli insegnanti della scuola di Qi Gong “Le Quattro Direzioni”

L’approfondimento della conoscenza alla scuola “Le Quattro Direzioni”
Per maggiori informazioni vedi il limk

Vincenzo CESALE
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Iscriviti al gruppo di WhatsApp di QI GONG

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scuola  “Le Quattro Direzioni”

Iscriviti al gruppo di WhatsApp di Qi Gong comunicando la tua richiesta a:
E-mail: vincenzo.cesale@gmail.com
Tel. 3200370487

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INSONNIA, COME INTERVENIRE

L’insonia è una situazione che può portare della vere e proprie patologie anche gravi, certo questo è quello che tutti sanno ma come è possibile vincerla?
Se vuoi approfondire vai al link: https://www.duecieli.it/non-dormire-via-da-seguire/2220

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Vincenzo CESALE
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IL QI GONG E IL SENTITO DIRE

IL QI Gong e il sentito dire

Pensi che il Qi Gong sia solo per i pigri e gli anziani?

Questo video dimostra quanto la disciplina del Qi Gong sia così vasta e utile a qualsiasi livello di preparazione, anche per le persone che vogliano riacquistare la forma perduta e i giovani atleti in attività.

Posso raccontarvi un aneddoto: qualche tempo fa un’atleta, campionessa mondiale di nuoto di salvamento, una sera poco prima della lezione mi dice: ho la sensazione di essere chiusa in una scatola e non ho la percezione del mio corpo; non lo sento elastico, ma soprattutto mi sento sgraziata.

Vi descrivo a grandi linee il suo aspetto: fisicamente bella, altezza di un metro e novanta con un fisico invidiabile, ma le mancava solo l’allenamento nel sentire le emozioni che il nostro corpo trasmette, quando lo spirito si fonde con il movimento.

Non mi raccontava nulla di nuovo: essendo stato anche io in gioventù e per molti anni quello che era lei ora, non avevo dubbi sul suo problema.

Grazie alla pratica regolare del Qi Qong scuola “Le Quattro Direzioni”, ogni martedì sera, nel giro di poco tempo mi ha raccontato di aver anche migliorato le sue prestazioni nel nuoto, soprattutto grazie alla consapevolezza del respiro acquisita nelle lezioni.

Questo dimostra che una disciplina completa come il Qi Gong può essere adattata ad ogni esigenza, anche quando ci occupiamo di un ambito prettamente sportivo.

Leggi anche: https://personaltrainer-fitness.blogspot.com/2018/08/il-personal-trainer-cosa-puo-fare.html#more

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Vincenzo CESALE
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QI GONG

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Seminario di Qi Gong estivo 2018

Seminario di Qi Gong

Aggiornamento estivo per insegnanti della scuola “Le Quattro Direzioni”

Link video: www.kyudoiaidoqigong.it/seminario-di-qi-gong-estivo-2018

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SEMINARIO DI QI GONG

Seminario di Qi Gong

Il lavoro con il bastone (Gun)

Trovare il miglior equilibrio di salute attraverso il corpo con l’aiuto del bastone.

Per la partecipazione vai alla pagina EVENTI alla voce seminari : https://www.kyudoiaidoqigong.it/eventi-e-appuntamenti-2/

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Vincenzo CESALE
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CORSO INTENSIVO QI GONG – ASSISTENTE ISTRUTTORE

Per informazioni: https://www.duecieli.it/qi-gong-residenziale-insegnanti

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Qi Gong scuola “Le Quattro Direzioni” corso intensivo

Qi Gong Vincenzo3

Si sono aperte le iscrizioni del corso di Qi Gong scuola “Le Quattro Direzioni” intensivo residenziale.

Informazioni alla pagina: https://www.duecieli.it/qi-gong-residenziale-insegnanti

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Vincenzo CESALE
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IL VIAGGIO DELL’ALLIEVO

Secondo la leggenda, quando era prossimo alla morte, Kano chiamò i suoi allievi e chiese loro di essere sepolto con la cintura bianca. Il messaggio era evidente. Il massimo esponente della sua disciplina abbracciava l’emblema del principiante per la sua vita e oltre, perchè riteneva che il viaggio dell’allievo, che cercava l’eccellenza per tutta la vita, non finisse mai. (Jigoro Kano, il creatore del Judo)

Nel tuo viaggio come nel mio, che è la vita, hai avuto momenti di debolezza e hai commesso degli errori: sono quelli che si ricordano di più, ma sono anche quelli che ti insegnano di più.
I momenti di successo (sarà strano), li ricordo poco: non mi hanno lasciato nulla se non un brevissimo momento di eccitazione, nessun segno che potesse servirmi per il futuro; ora sono molto distanti nella memoria.

Il viaggio dell’allievo

Un giorno, preparando un allievo ad un esame importante, mi sono accorto che il temperamento del ragazzo era messo molto sotto pressione, già a distanza di qualche giorno dall’evento.

Credeva di non poter fallire: c’erano tutti i sui compagni di pratica giunti da tutta Italia, in più la commissione era composta da cinque Maestri giapponesi di alto grado, che dovevano giudicarlo.

Sapendo che era molto emotivo, il lavoro si è concentrato meno sulla tecnica e più sul suo forte disagio nell’affrontare un esame impegnativo.

IL VIAGGIO DELL'ALLIEVO2

La lezione più importante: la calma

Il lavoro si è articolato principalmente sulla respirazione e su una serie di esercizi di Qi Gong: questa combinazione l’ha aiutato a rilassarsi e a non incorrere nell’ansia, che poteva prendere il sopravvento e compromettere la sua abilità nella tecnica.

Grazie alla pacatezza, ha mantenuto una forte consapevolezza della realtà ed è riuscito a tenere il suo ego sotto controllo.

In quell’allenamento ha imparato che l’agire senza la forza del proprio spirito porta sempre a cedere alle proprie emozioni o debolezze. Quindi il percorso giusto per lui è stato: <Non agire, lascia che tutto si calmi. Quando dovrai agire, fallo senza nessun ripensamento>

Il viaggio dell’allievo non finisce mai.

Il sentirti allievo anche quando sei già diventato insegnante, o comunque professionista, è la via giusta per l’eccellenza.

La persona che ha raggiunto il successo in una tecnica, è diventata brava in una cosa ma non lo è ancora in tutto il resto: quindi per essere umile, deve sempre sentirsi un allievo alle prime armi.

Questo è l’atteggiamento positivo, per diventare più bravi in ciò che si fa.

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Vincenzo CESALE
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QI GONG CORSO INSEGNANTI 2017

QI GONG

Gruppo allievi corso insegnanti 2017

Scuola “Le Quattro Direzioni” www.duecieli.it Collegno-Torino. se ti manca il lavoro o vuoi riqualificarti contattami.

Gruppo di appartenenza NITEN ICHI RYU Club

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SEMINARIO DI QI GONG

Seminario avanzato di Qi Gong

Questo evento è per te se vuoi trascorrere una straordinaria giornata all’aperto, praticando il Qi Gong.

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COME DRENARE I LIQUIDI IN GRAVIDANZA CON IL QI GONG

Una praticante formata come istruttore alla scuola “Le Quattro Direzioni” di Qi Gong mi ha esposto un problema che l’affligge durante la gravidanza, chiedendomi consiglio su quale esercizio è più idoneo a risolvere la sua difficoltà.

continua a leggere:
personaltrainer-fitness.blogspot.it/2017/05/una-praticante-formata-come-istruttore.html#more

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ALLA RICERCA DELLA FORMA PERDUTA

Un mattino davanti allo specchio all’improvviso vedo una persona diversa da quella che ricordavo: certo gli anni sono passati, da quando ne avevo venti.

La giornata si presenta dura

La giornata inizia male: devo eliminare lo specchio del bagno e poi la bilancia. Per i vestiti ho già provveduto in tempo, piano piano: durante gli anni trascorsi le taglie sono aumentate senza troppo dolore, quindi non posso fare raffronti pericolosi.

Faccio finta di nulla: esco prendendo la mia ventiquattrore e vado al lavoro.Ma che bella sorpresa: l’ascensore dell’ufficio non funziona; per fortuna è al primo piano, però mi distanziano ben venti gradini.

Alla ricerca della forma perduta.

Come scalare il monte Everest; apro la porta e mi trovo in uno stanzone con quindici scrivanie, una delle quali è la mia. I venti gradini hanno fatto la loro parte rendendo il miei polmoni affaticati come avessi fumato una trentina di cubani.

Laggiù in fondo intravedo la salvezza, la mia sedia, che per fortuna ha le ruote così quando devo spostarmi non faccio nemmeno la fatica di alzarmi. Mi viene in mente, sorridendo tra me e me, che quando ero giovane se raccontavi una bufala gli altri ti rispondevano: «se mia nonna avesse le ruote sarebbe un tram» Allora la mia sedia è mia nonna?

Il tempo della ricerca

Dovrei passare il mio tempo un ufficio tra una pratica e l’altra, in realtà passerò quasi tutta la giornata su internet. Il motivo?
Beh quello che ho raccontato fino ad ora sulla mia linea perduta: la ricerca di una palestra che mi rimetta in forma.

Sii credici che la troverai

Tra un sito e l’altro trovo di tutto, ma non qualcuno che mi metta in forma senza dover fare nulla; niente da fare.

Escludo le offerte a basso costo: se costa poco, mi dico, avrai poco. Così elimino cifre ridicole che non possono darmi dei professionisti di buon livello; elimino anche, per il mio bisogno, le offerte di palestre che pubblicizzano insegnanti campioni di livello mondiale, nazionale o che so io: tanto vanto porta, molte volte, a un pessima scelta di insegnanti che in questo modo si pubblicizzano con fumo negli occhi, con un ego spropositato che non gli permette di pensare ai tuoi piccoli problemi. Quello che non serve al sottoscritto.

Forse è il genere sbagliato

Cambio genere e faccio ricerche in un modo non convenzionale: cerco non più palestre, ma luoghi dove ci possa essere anche una crescita non solo fisica. Mi trovo nel mondo delle arti orientali, dove però anche qui ricado nei problemi di prima, aggiungendo anche la parte aggressiva, che in questo momento invece di coltivare devo eliminare.

Giro, giro su internet che mi sembra di essere una trottola, rispetto a questa mattina si è aggiunto anche un gran mal di testa, devo anche deviare la mia ricerca a seconda se il capo ufficio si avvicina o se si allontana.

Ho trovato l’arca perduta

Ma la ricerca nel pomeriggio inoltrato mi dà una svolta: trovo un luogo dove mi assicurano, (già, facile a dirsi), un lavoro in un ambiente protetto da tensioni, rilassante, profumato e pulito.
Praticano diverse discipline: tutte rigorosamente non invasive e non competitive.

Ne adocchio una che a dire la verità mi incuriosisce, ma chi sarà l’insegnante? Vado a leggere il curriculum e lo trovo molto interessante, almeno non si vanta di aver vinto un mondiale qui un campionato del mondo là e arrivando dalla gavetta sicuramente capirà i miei bisogni.

Visto che ho sfruttato il tempo con la mia ricerca su internet, ne approfitto e risparmio sul telefono di casa: chiedo informazioni aspettandomi, come le telefonate precedenti, un addetto che non capisca nulla di quello che le chiedevo, quindi il mio problema non gli interessa.

Il primo impatto

Mi risponde una collaboratrice della scuola, caso strano una voce gentile e attenta a capire la mia richiesta di informazioni. Dopo aver esposto i miei bisogni mi invita a visitare la scuola e se sono interessato ad assistere a una lezione, eventualmente è possibile parlare anche con l’insegnante.

Abbandono i parenti stretti

Lascio mia nonna con rammarico, ci sono stato seduto tutto il giorno, così la lascio riposare pronta per accogliermi il giorno dopo.
Tornando dal lavoro mi sembra di aver risolto tutti i miei problemi sorti al mattino, forse ho trovato chi lavora per me e i benefici sono tutti miei. Grande giornata, non ho più bisogno di nascondere la bilancia e lo specchio.

Inizio la mia prima lezione: bella, mi sono divertito e non ho più pensato per tutto il tempo ai miei problemi; ma sono un po deluso: mi è toccato fare tutto io, anzi l’insegnante l’ha fatto capire molto chiaramente che il lavoro spetta a me.

Nonostante questo tornerò volentieri, e mia nonna ringrazia del peso perduto.

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I DOLORI ALLE MANI E IL QI GONG

Dopo aver trattato l’argomento del dolore alla schiena a causa della rabbia, concentriamoci su un problema che affligge una notevole percentuale di persone, soprattutto in età non più giovanile. Vediamo come si può prevenire.

Vai al link: https://personaltrainer-fitness.blogspot.it/2017/03/i-dolori-alle-mani-e-il-qi-gong.html#more

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Il DOJO NITEN ICHI RYU

IL DOJO NITEN ICHI RYU
IaijutsuKyudoQi Gong

L’INGRESSO NEL DŌJŌ E’ RISERVATO A COLORO CHE VOGLIONO PRATICARE CON SERIETA’ E DEDIZIONE.

Non c’è un metodo di preparazione alla pratica. E’ sufficiente fare pratica.

Arriva al Dōjō sempre con il necessario anticipo per cambiarsi d’abito con concentrazione e senza fretta. La pratica non inizia nel momento in cui si inizia il lavoro, bensì in tutti i momenti che precedono l’ingresso al Dōjō.

Che tu sia un principiante o abbia già esperienza nella pratica, la tua presenza nel Dōjō è di fondamentale importanza. Cerca di vincere la pigrizia e le tue resistenze e di organizzare la tua vita in modo da essere il più presente possibile alle sedute di pratica.

Liberati di collane, bracciali, orecchini, orologi, abbandona tutto. Per praticare non abbiamo bisogno di abbellimenti, ma di abbandonare i nostri attaccamenti.

Studia con profitto, serietà e dedizione e il tuo insegnante sarà sempre presente per aiutarti nel tuo percorso.

Quando entri nel Dōjō, abbandona ogni preoccupazione di fama e di profitto; lascia alla porta i pregiudizi di razza, di sesso e di condizione sociale.

IL DOJO HAYATE-Collegno

IL DOJO HAYATE-Collegno

La pratica inizia all’ora esatta, in un silenzio ed in un immobilità assoluti. Sii pronto nel Dōjō almeno cinque minuti prima dell’inizio (il secondo colpo del Taiko o del Moppan ricorda che a breve inizierà la pratica). Una volta che è suonato Nijo (i due colpi che segnano l’inizio) nessuno può più entrare nel Dōjō. Chi arriva in ritardo per cause di forza maggiore deve aspettare il termine dei saluti cerimoniali e il permesso del Maestro.

Si entra e si esce dal Dōjō inchinandosi: è un segno di rispetto verso l’arte, un ringraziamento per tutto ciò che di valido essa ha offerto. Viene eseguito il rito del Soji (pulizia): gli allievi puliscono l’ambiente, preparandolo per una buona pratica e lasciandolo in ordine per i successivi allenamenti. Tale gesto è il simbolo della purificazione del corpo e della mente: ogni praticante si prepara ad affrontare il mondo esterno con umiltà, dote necessaria per apprendere l’arte marziale.

Cerca di agire sempre in armonia con gli altri e con l’ambiente in cui ti trovi a vivere; non permettere a te stesso di isolarti nelle tue preoccupazioni o rigidità, ma comprendi che l’arte che ti appresti ad imparare è una pratica in cui conosciamo noi stessi, attraverso la relazione.

Nel Dōjō ci si muove con decisione (non trasognati) ma con passo grave e solenne percorrendo il perimetro della sala senza prendere “scorciatoie”. Ricorda costantemente la sacralità del luogo.

Non lasciare mai il Dōjō senza avvertire, e senza il permesso dell’insegnante.

Vincenzo CESALE

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www.kyudoiaidoqigong.it/pulizia-del-dojo-soji

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ANSIA DA PRESTAZIONE 2

ANSIA DA PRESTAZIONE 2 L’EGO

Nell’articolo “ansia da prestazione 1” descrivevo la situazione psicologica che deve affrontare chi inizia una nuova esperienza, in particolare con l’arte della spada “Iaido”, dell’arco “Kyudo” e del “Qi Gong”.

Ora vorrei affrontare il discorso sull’esperienza che affronta l’allievo anziano, inteso come tempo di pratica, che nelle arti giapponesi viene chiamato “Sempai” .

Una fase delicata

Quando si è in questa fase, molto delicata, il lato umano di ognuno diventa predominante: l’esperienza acquisita ci viene ora richiesta sotto forma di abilità anche di fronte ad altri, e siccome non ci si può tirare indietro, spesso vengono in mente le prime lezioni ( come erano facili! ), così cresce l’ansia da prestazione.

Quando un allievo è principiante, nessuno si aspetta da lui delle prestazioni eccezionali, ma quando diventa più bravo inizia ad essere considerato dagli altri praticanti come un punto di riferimento, ed è in questi momenti (quando si sente “osservato” da tutti gli altri), finisce per commettere degli errori che non faceva nemmeno il primo mese.

Questo è un passaggio che avviene in tutti i praticanti, nel quale è molto importante fare tesoro dei molti anni di pratica. L’ego è una parte di noi che a volte fa sentire inadeguati, gran parte del lavoro di studio è proprio per imparare a gestirlo.

ANSIA DA PRESTAZIONE 2-Duecieli

Le responsabilità dell’allievo.

Quando si ha una grande esperienza e molti anni di lavoro con il proprio insegnante, si instaura un rapporto molto particolare e intenso.
Le responsabilità che acquisisce l’allievo anziano, sono compiti complessi: occuparsi dei primi contatti con i nuovi allievi, guidarli nei comportamenti da tenere nel luogo di pratica, sostituire l’insegnante nelle lezioni, ecc..
Questa è una via obbligatoria da percorrere, che lo porterà a diventare, a sua volta, un buon insegnante.

Tutte le mattine ti svegli con il tuo ego

E’ una lotta continua dover tenere sotto controllo il proprio ego, ma anche una bella sfida per la crescita:
“tutte le mattine ti svegli con il tuo ego, cerca di sedarlo durante la giornata, arriva alla sera in pace con te stesso e con il mondo che ti circonda”.

Vincenzo CESALE
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Superare le proprie paure con il Qi Gong

Come superare le proprie paure grazie al Qi Gong

Si sente molto parlare di come si può migliorare nella vita, di come risolvere i propri problemi di ansia, di stress, ma pochi riescono a concretizzare un miglioramento della situazione di disagio.

Molto spesso, quando una persona legge le pagine che parlano della disciplina del Qi Gong, si chiede (e a volte MI chiede), quale sia l’utilità effettiva di questa disciplina nella vita pratica.
In apparenza potrebbe sembrare una ginnastica dolce con alcuni lievi effetti benefici sul corpo, rilassante ma sostanzialmente inutilizzabile.

Superare-le-paure-Duecieli1

La realtà è esattamente l’opposto: il Qi Gong non solo agisce profondamente su corpo (nonostante l’apparente lentezza e semplicità degli esercizi), ma aiuta anche a cambiare l’approccio verso la vita, e soprattutto verso i problemi.

Il racconto che stai per leggere è di un’esperienza che si presentava problematica, ed è stata risolta in modo semplice con piccoli accorgimenti.
Il nome è stato omesso per tutelare la privacy dell’autrice.

Ciao Vincenzo , 
volevo raccontarti la mia giornata di sabato 🙂 . 
Per far felice il mio nipotino siamo andati al parco avventura , io soffro di vertigini e quando sono in alto mi tremano le gambe; quindi puoi immaginare il fare un percorso a 6 metri di altezza, attraversando ponti tibetani e trovare l’equilibrio su ponti di sola corda.  
Sono salita con una paura indescrivibile , lì in alto ho iniziato a pensare ai tuoi insegnamenti e mi sono detta : “devo superare la paura, devo essere forte come una montagna !” 
Ho iniziato a respirare di pancia, ho trovato la mia forza e sono riuscita a concludere il percorso anche in tempi brevissimi . 
Ti ringrazio moltissimo: questo corso è servito soprattutto a me stessa; era quello di cui avevo bisogno, superare le proprie paure e renderle forza è un grande successo. 
Buona settimana 

La persona coinvolta ha frequentato il percorso per insegnanti di Qi Gong, ma anche chi pratica in aula può raggiungere gli stessi benefici.

Spesso, la soluzione è molto più vicina e molto più semplice di quello che si crede: questo richiede un minimo di forza di volontà, e la disponibilità ad affidarsi a persone che abbiano una grande esperienza, per imparare in modo completo.

Vincenzo CESALE
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QI GONG scuola “Le Quattro Direzioni”

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M° Vincenzo CESALE
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Scuola “LE QUATTRO DIREZIONI

M° Deborah NAPPI
scuola “IWAKURA Il corpo che medita

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