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Il Dantian inferiore e la sua energia nel Qi Gong

Non è facile spiegare cos’è il Dantian Inferiore, a chi si avvicina per la prima volta all’arte del Qi Gong.

Mille sfaccettature compongono la pratica, ma qui ci dedichiamo ad analizzarne una in particolare: l’energia.

 

Gli elementi fondamentali

 

Si parla molto di ENERGIA in riferimento al Qi Gong, ma per affrontare correttamente tale esperienza occorrono dei rudimenti.

Prima di tutto bisogna iniziare (e dico iniziare perchè nella maggioranza dei casi questa parte non si cura abbastanza) con un elemento fondamentale: conoscere bene il nostro corpo.

Nella nostra cultura occidentale manca l’addestramento al movimento e alla gestione del corpo nello spazio.

In poche parole, nessuno si è mai preso il compito di abituarci, fin da piccoli, a riconoscere per davvero, ma soprattutto a sentire, quello che il corpo può o non può fare.

Il primo approccio per entrare nel Qi Gong è dunque quello di scoprire il movimento, che per forza di cose ci accompagna tutta la vita.

Solo dopo si può parlare di energia e di Dantian.

 

 

 

Il Dantian Inferiore

 

Ci sono tre Dantian, tre principali centri di energia: Dantian inferiore, medio e superiore.

Dei tre il più significativo è quello inferiore, detto anche “ Cinabro” o “Giardino”.

Il Dantian Inferiore è posizionato esattamente nell’addome, con il suo centro a due centimetri verso il basso dall’ombelico.

Qui è collocato il centro del nostro spirito, ma anche (aggiungo), la sede della nostra memoria cellulare ed un deposito di energia vitale.

Questo Dantian deve essere nutrito, usando l’energia che ci circonda, che introduciamo attraverso degli esercizi specifici.

Gli esercizi stimolano i dodici canali energetici principali (detti comunemente meridiani), ma anche gli otto vasi straordinari.

C’è un fattore molto importante senza il quale il lavoro non solo non è completo, ma a volte inutile: è la pratica della respirazione diaframmatica ventrale, di cui parleremo in seguito.

 

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La medicina cinese

 

Nella pratica del Qi Gong, perchè il lavoro porti grande beneficio, occorre infine completare l’allenamento con lo studio della medicina cinese.

Questo realizza la quadratura del cerchio, perchè con lo studio della medicina tradizionale cinese si comprende meglio la dinamica del movimento energetico.

In questo modo il nostro lavoro non sarà sprecato e il nostro beneficio finale in salute, benessere e serenità mentale sarà completo.

 

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In conclusione

 

Non è possibile nutrire in modo corretto il Dantian Inferiore e riempire i bacini di energia, senza conoscere almeno in parte il nostro corpo.

Infatti, con esso costruiremo una grande autostrada, dove l’energia che produciamo può transitare in modo fluido dentro di noi, ma anche concentrarsi nei punti che ci aiutano ad avere l’equilibrio sia nel corpo che nella mente.

 

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Vincenzo CESALE
チェサレ – ヴィンチェ ンゾ
www.personaltrainer-vincenzo cesale.com

 

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