IAIDO Tamiya Ryu-Duecieli

IAIDO Tamiya Ryu

Questo scritto, storico e filosofico del lavoro di ricerca che svolgiamo nel dojo NITEN ICHI RYU di spada, e nel dojo HAYATE di Kyudo (tiro con l’arco).

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IAIDO Tamiya Ryu

L’immediato successore di Jinsuke, Tamyia Shigemasa, nacque a Iwamurata nello Joshu (attuale prefettura di Gumma) sul finire del XVI secolo. Intraprese i suoi studi marziali con Toshimoto Moriharu e successivamente con Jinsuke, si sa ben poco sul suo conto. Viene tradizionalmente considerato il fondatore del Batto Tamyia Ryu , i cui asponenti si specializzarono nello iaijutsu (batto jutsu) e nello shiken (kenjutsu). Attraverso una combinazione di consanguinei e di figli adottivi, il Tamyia Ryu si impose come tradizione di formidabili spadaccini, che rimane ancora oggi vitale.

Gli spadaccini della Tamyia si distinsero al servizio delle famiglie Ikeda e Tokugawa, eccellendo sia come soldati sia come istruttori dell’arte della spada, alcuni di loro arrivarono a guadagnare fino a 800 koku di riso l’anno. Il clan Ikeda vantava una discendenza dalla famiglia Minamoto (Seiwa Genji); originario di Owari (attuale prefettura di Aichi), si elevò fino a raggiungere un’importanza a livello nazionale servendo prima Oda Nobunaga e poi Toyotomi Hideyoshi.

Un opportuno cambiamento delle alleanze della famiglia Ikeda, a favori di Ieyasu, prima della grande e decisiva battagla di Sekigahara, permise agli Ikeda di assumere il ruolo di famiglia Tozama (alleata) nell’egemonia Tokugawa. Il figlio primogenito di Shigemasa, Nagakatsu (morto nel 1645), servì il daimyo Ikeda Terumasa (al potere dal 1584 al 1613).
Terumasa fu un abile comandante militare, con una grande esperienza acquisita sui campi di battaglia ed il suo valore gli permise di ottenere un riconoscimento a corte e grandi possedimenti, tra cui il castello di Himeji. Egli fu uno dei primi daimyo a giurare formalmente obbedienza a Ieyasu dopo la battaglia di Sekigahara.

Durante la battaglia di Osaka dell’inverno del 1614. Nagakatsu partecopò insieme alla truppe Ikeda alla difesa del castello di Amagasaki nel Sesshu (attuale prefettura di Hyogo). Quando un branco di codardi fuggiti cercarono rifugio nel castello, Nagakatsu, risolutamente, proibì loro l’ingresso. Venuto a conoscenza di questo suo comportamento, Ieyasu gli accordò il privilegio di portare due spade (daisho) e lo mise al servizio del suo decimo figlio, Tokugawa Yorinobu, che fu prima signore del castello di Hamamtsu e più terdi daimyo di Kishu (attuale prefettura di Wakayama). Anche Nagaie Sobu o (Heibei), figlio maggiore di Nagakatsu, servì Yorinobu al castello di Hamamatsu con l’incarico di istruttore di scherma, ed ebbe il privilegio di portare le due spade e di dimostrare la propria abilità al cospetto del terzo shogun, Iemitsu (1615), anch’egli abile spedaccino.

Sotto l’influenza del Tamiya Ryu si svilupparono diversi stili di arte dell’estraziopne della spada, il più importante dei quali fu forse il Shin Tamiya Ryu il cui curriculum influenzò direttamente l’ardore e l’abilità marziale dei guerieri dell’han mito, che ebbe il ruolo importante nell’abbattimento del bakufu Tokugawa. Ma ancor prima di questo epico avvenimento gli spadaccini della linea Tamiya influenzarono notevolmente il corso della storia giapponese.

Vincenzo CESALE

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