IL LIBRO DEL TE'- Duecieli

IL LIBRO DEL TE’

In questo post trattiamo il significato culturale, storico e filosofico del lavoro di ricerca che svolgiamo nel dojo NITEN ICHI RYU di spada, e nel dojo HAYATE di Kyudo (tiro con l’arco).

Vincenzo CESALE

www.duecieli.it

IL LIBRO DEL TE’

E’ stato detto che: < Se si ha lo Zen nella propria vita, non si ha più nessuna paura, nessun dubbio, nessun desiderio superfluo, nessuna emozione estrema.

Non si è turbati nè da atteggiamenti ingenerosi nè da azioni egoistiche. Si serve l’umanità umilmente, attuando con misericordia la propria presenza in questo mondo e osservando la propria fine come un petalo che cada da un fiore. Sereni si gode la vita in beata tranquillità>.Questo è l’identico traguardo proposto anche da tutti i Maestri del Tè. La medesima indicazione che si trova nei precetti di Takeno Joo ai suoi discepoli: < Nel fare CHA-NO-YU è importante avere un contatto umano più profondo. E’ male fare CHA-NO-YU dando importanza agli oggetti. Trovare la bellezza degli oggetti semplici e utilizzarli>. La stessa poetica capacità di trovare l’arte nelle cose più semplici espressa magistralmente in questo aforisma di Murata Juko: < La luna è più bella, se appare tra le nuvole>.(…)

Il libro del Tè 
Okakura Kakuzo
Nasce in Giappone (1862-1913) da una famiglia di samurai. Ancora giovanissimo si trasferì negli Stati Uniti come membro della Commissione imperiale giapponese per lo studio dell’arte moderna. Tornato in Giappone, venne nominato direttore della scuola d’arte di Tokyo.

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