Il radicamento Duecieli Collegno

IL RADICAMENTO

Il racconto personale di un praticante di iaido del dojo Niten Ichi Ryu; un’immagine che rappresenta  ciò che gli allievi percepiscono nel cammino all’interno dell’esperienza nelle arti giapponesi.

Vincenzo CESALE

IL RADICAMENTO E LA LEGGEREZZA DELLA MENTE

Quando si percorre un cammino personale ed intimistico si cerca l’aiuto di chi in questo cammino ci ha preceduto. E poiché il linguaggio da utilizzare è quello “dal cuore al cuore” (i shin den shin – 以心伝心) per il maestro (sensei – 先生) è a volte difficile spiegare i concetti che possono apparire contrastanti tra loro e che molto spesso sono dissonanti dal nostro modo di vedere alcuni aspetti della vita e della persona. Per questo motivo molto spesso si fa riferimento ad immagini della natura per descrivere stati emozionali, psicologici e/o fisici.

Questo è proprio ciò che accade quando si desidera trattare l’argomento del radicamento a terra, sia dei piedi (ashi – 足), dell’anca (goshi – 腰) e del respiro (kokyu – 呼吸). Se poi questo concetto, già di per sè per noi molto complicato, lo associamo alla mente vuota (mushin – 無心) tutto diventa ancora più arduo. Quindi la figura naturale che meglio fa convivere questi insegnamenti in un’immagine è “Affonda in profondità con i piedi e con l’anca come le radici di un albero. E la tua mente sia flessibile come le foglie al vento”. Si può azzardare ancora di più: “Sii radicato a terra come una piuma che fluttua nell’aria”

Ma queste metafore non fanno altro che esprimere una sensazione ed uno stato molto speciali, che una volta provati si desidera mantenere costantemente con noi ed in noi. Infatti il radicamento fornisce una forza notevole, perché si attinge dalla terra. Allo stesso tempo la mente vuota permette di essere leggeri e rapidi, sia nei movimenti che nelle risposte agli stimoli esterni.

Per raggiungere questi stati inesplorati è necessario percorrere vie mai battute: concentrazione sull’anca, respirazione profonda e lasciare libera la mente; fidarsi del proprio corpo e del proprio intuito; percepire le proprie emozioni e sensazioni. E si comprende come sia naturale radicarsi a terra, e che con la mente leggera ogni passo è semplice e senza sforzo.

Claudio C.

Share This:

Lascia un commento