IL RESPIRO SINONIMO DI ENERGIA E FORZA-2-Duecieli

IL RESPIRO SINONIMO DI ENERGIA E FORZA – 2

Nel Qi Gong della “Scuola Delle Quattro Direzioni” per insegnanti e allievi, nei dojo Niten Ichi Ryu e il kyudojo Hayate, è preminente il lavoro sulla respirazione diaframmatica e sulla funzione della 5° vertebra, fondamentale per raggiungere un equilibrio psicofisico che generano queste discipline.

IL RESPIRO SINONIMO DI ENERGIA E FORZA – 2

Il secondo appuntamento, è improntato sulla parte tecnica degli organi della respirazione.
Come sappiamo, la prima cosa che facciamo al momento della nascita è respirare, non si capisce perchè più aumenta l’età più si dimentica, forse perchè è senza impegni, nessuna fatica, gratuito, e come sappiamo le cose gratuite non sono sufficientemente apprezzate.

Vediamo ora tecnicamente cosa succede: dalla bocca e dal naso entra l’aria e continua il suo viaggio attraverso la laringe, la trachea, e i bronchi, e dai brochioli agli alveoli (a forma di acino) , che costituiscono i polmoni;  i polmoni  sono, a loro volta rivestiti dalle pleure, e negli alveoli avvengono gli scambi respiratori di O2 – ossigeno, e Co2 – anidride carbonica.
La ventilazione polmonare è divisa in due momenti: inspirazione e espirazione; nell’inspirazione, per azione dei muscoli respiratori vi è una dilatazione della cassa toracica, il diaframma viene espanso, e di conseguenza spinge verso il basso i polmoni; mantenendo ben ampliato l’addome ( respirazione addominale ), si aumenta notevolmente il riempimento di ossigeno.
Nell’espirazione, mantenendo sempre il diaframma attivo, si dilata ancora l’addome, spingendo all’interno il plesso solare; in questo modo si riesce ad espellere completamente l’anidride carbonica.
La velocità di espulsione deve essere adeguata allo sforzo che dobbiamo affrontare, sia in forza che in durata di tempo.

Il riempimento polmonare in media è di 400-500 ml., in un soggetto di buona costituzione e con un’età di trent’anni, con l’aumento degli anni diminuirà
di conseguenza, fino ad arrivare intorno i 60 anni, dove si svilupperà una ‘senilità respiratoria’. Infatti, già a partire dai 9 anni, si verifica una graduale (lenta), degradazione della funzione respiratoria. Nelle donne, il momento in cui si manifesta la ‘senilità respiratoria’ può anticipare anche di 10 anni.
Questa situazione si può rallentare moltissimo praticando tutti i giorni tecniche di respirazione addominale: un soggetto normale ha un numero di respirazioni al minuto di circa 15-18, in un soggetto molto allenato nelle tecniche di respirazione addominale, si arriverà a sole 2 respirazioni al minuto.

Vincenzo CESALE