IL RESPIRO SINONIMO DI ENERGIA E FORZA-3-Duecieli

IL RESPIRO SINONIMO DI ENERGIA E FORZA – 3

Nel Qi Gong della “Scuola Delle Quattro Direzioni” per insegnanti e allievi, nei dojo Niten Ichi Ryu e il kyudojo Hayate, è preminente il lavoro sulla respirazione diaframmatica e sulla funzione della 5° vertebra, fondamentale per raggiungere un equilibrio psicofisico che generano queste discipline.

 

IL RESPIRO SINONIMO DI ENERGIA E FORZA – 3

Proseguiamo il nostro percorso sulla respirazione affrontando le diverse tecniche, dando più importanza a quelle orientali.
Come sappiamo è il sangue, a volte definito “linfa vitale”, che porta ossigeno a tutta la parte muscolare ma anche a tutti gli organi del nostro corpo; ci permette di avere una muscolatura efficiente, e funzioni fisiologiche stabili.
 
La respirazione ‘ordinaria’: quella che noi occidentali conosciamo, non utilizza in modo completo ma solo parziale il diaframma, con l’effetto di non avere un riempimento polmonare completo, con le conseguenze immaginabili.
 
Trattenere il respiro: metodo che si può definire ‘curativo’, si tratta di trattenere in respiro, concentrando la mente sul problema fisico che ci affligge, e poi svuotare i polmoni violentemente in un tempo molto breve.

I sei suoni : metodo che si applica nel Qi Gong, abbinato a movimenti delle braccia; si inspira e si espira pronunciando dei suoni, XU, KE, HU, XIA, CHUI, XI, questo metodo si esegue in respirazione addominale, ed ogni suono è abbinato ai relativi  meridiani e organi.

Respirazione statica in posizione eretta ; comprende molti esercizi, per brevità ne prendiamo solo uno in considerazione:
– posizionare i piedi con una apertura maggiore della larghezza delle spalle;
– flettere le gambe e portare le ginocchia verso il pavimento e all’interno piuttosto profondamente, spingendo l’anca verso il basso;
– le braccia si protendono in avanti immaginando di abbracciare un albero;
– lo sguardo fissa un punto nell’infinito, parallelo al pavimento;
tutto viene eseguito con una profonda respirazione addominale.
Questa tecnica si sviluppa anche seduti o in ginocchio, con una difficoltà minore rispetto alla posizione precedente, lasciando la mente più rilassata poichè non deve lavorare per mantenere in equilibrio il corpo.

Vincenzo CESALE

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