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L’INCOSTANZA – SCUOLA DUE CIELI

Mi ha improvvisamente sfiorato un pensiero sull’incostanza, che mia moglie ed io condividiamo e di cui voglio rendervi partecipi.

Essendo noi formatori nella scuola Due Cieli, ci immedesimiamo nell’insegnante descritto dall’articolo.

Ciò nonostante, sappiamo bene che una parte delle persone non sempre è motivata. L’incostanza è sempre in agguato.

Ma abbiamo difficoltà a capire perchè, dopo aver speso denaro (con fatica e guadagnato) e tempo, non si continui a formarsi, per poter trasformare la fatica e la spesa maturata in una proficua rendita: che sia morale e materiale!!

 

L’articolo di Selvaggia Lucarelli

 

<<< Quando frequentavo le scuole medie, un insegnante particolarmente creativo decise di
inculcarci il concetto di “fatica uguale risultati”, invitandoci a occuparci di qualcosa da settembre a maggio, con continuità, per poi osservare tutti insieme i risultati.

C’è chi disse “scrivo un libro in questi mesi”, chi “io prendo un gattino e lo cresco”, chi giurò “imparerò a pattinare” e così via.

Io che avevo un piccolo giardino, promisi “da giugno vi mostrerò il mio orto”.
Feci comprare dei semi a mia madre, poi pensai ad altro.

Tutti i mesi, per pigrizia, rimandavo la semina. Poi seminai e mi scordai di annaffiare. Poi il freddo uccise la prime piantine.

Poi mi dimenticai di nuovo. Ad aprile il mio orto non esisteva, ma ero convinta che in un mese avrei avuto piante alte come lampioni.

Nel frattempo a scuola garantivo che avrebbero visto un capolavoro di botanica da
far impallidire l’Amazzonia .

A due giorni dalla visita della classe nel mio orto, c’erano sei piantine sbilenche e un paio di fusti secchi dall’aria post atomica.

Realizzai che avevo mentito per mesi, convincendo pure me stessa delle scadenze che raccontavo e che la figura di merda era catastrofica e ineluttabile. E così fu.

Non ho più pensato a quella menzogna irrecuperabile e alla vergogna annunciata per 30 anni circa, finche non ho visto Fyre, il nuovo documentario di Neflix diretto da Chris Smithe e co-prodotto da Vice Studios.

Fyre, sulla carta, la storia del più grande festival della storia che non c’è mai stato, ma soprattutto, per chi lo guarda, un costante richiamo a quella sensazione e inadeguatezza che abbiamo provato una volta nella vita di fronte a impegni non mantenuti con totale incoscienza.

Guardi Fyre e ti senti in ritardo su tutto.
Su un lavoro da consegnare, su una telefonata da fare, su una bolletta da pagare. Sulla vita.

Selvaggia Lucarelli
Da “Il fatto quotidiano 24/01/2019 >>>

 

L’incostanza condiziona il futuro

 

Dopo le varie riflessioni, Deborah ed io ci siamo fermati un momento per meditare sulla
nostra storia lavorativa: non solo come coppia, ma anche soci di un’attività portata avanti ormai da più di vent’anni.

Il risultato è che noi siamo all’unisono e siamo una medaglia con due distinte facce: Yin e Yang, ma una sola medaglia.

Il lavoro svolto, vi garantisco, è veramente tanto. E’ stato possibile per questa unicità che ci fa da stimolo continuamente, ed anche nei momenti più difficili, per non mollare mai.

 

Incostanza-scuola -duecieli

 

L’intento nostro era, ed è tutt’oggi, quello che abbiamo ottenuto.

 

Se decidete di fare un orto bisogna portarlo avanti a qualunque costo: solo in questo modo potranno apparire i frutti sperati. Cedere all’incostanza può farci perdere tutto.

Sentirsi appagati interiormente equivale ad essere arrivati, ma anche a ripartire con nuove forze.

Il nostro bagaglio di esperienza, di realtà, di quotidianità, di sapere, è tutto.

Ed è molto più importante di un investimento in borsa, che potrebbe crollare da un momento all’altro: perchè è proprio ciò che siamo che alla fine resta!

#personaltrainerolistico

Deborah
Vincenzo

Due Cieli

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