La pratica ci rende liberi-Duecieli

LA PRATICA CI RENDE LIBERI

La pratica ci rende liberi

L’altra sera poco prima di iniziare la lezione, ometto quale disciplina per ragioni di privacy della persona interessata, arriva un messaggio da parte di una praticante, “mi spiace ma questa sera non posso venire, ho perso il lavoro”. Per Deborah e per me, che conosciamo ogni nostro allievo/a personalmente, sapere che ragazzi/e corretti e onesti non abbiamo l’opportunità di condurre una vita serena ci lascia un forte disagio. Nella nostra scuola non abbiamo mai considerato chi si affida a noi, un numero, ma delle persone, ognuna diversa dall’altra.

Una frase che non si vorrebbe mai sentire

Ogni volta che sento questa frase, e negli ultimi tempi purtroppo è diventato un tormentone, rimango dispiaciuto: provo un senso di impotenza. E’ una situazione che la mia generazione non conosce e quindi comprende poco, ma può immaginare l’enorme problema che comporta: la tranquillità finanziaria è così importante da condizionare la vita che conduciamo.

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La pratica

Questo molte volte comporta l’abbandono della pratica, proprio quando invece bisognerebbe intensificare la presenza. Il Kyudo lo Iaido, il Qi Gong sono un’ancora di salvezza per momenti negativi della nostra vita, capaci di trasformare queste situazioni da negative in positive.

L’ambiente e i compagni di pratica giusti, ci danno la sicurezza di essere in un ambiente che ci protegge e, seppur per un breve periodo, possiamo dimenticare i problemi che ci affliggono.
Questo aiuta a trasportare all’esterno questo benessere, per poter riprendere l’equilibrio che ci permette di risolvere al meglio i nostri problemi.

L’abbandono non è la soluzione

In passato, alcuni allievi hanno vissuto queste situazioni, condividendo il loro malessere con me: quando si passa attraverso un cambiamento è naturale sentirsi spaventati e spaesati.
Qualcuno di loro ha proseguito la pratica, trovando giovamento e superando le difficoltà con minore disagio, altri invece si sono chiusi, e hanno abbandonato la disciplina. Ognuno può scegliere come reagire ai propri problemi, ma quelle che riescono a risolvere meglio le difficoltà sono le persone che comprendono il valore del lavoro a cui si stanno dedicando. Ciò che si fa in palestra è solo un mezzo per sviluppare la forza interiore.

E’ vero che il licenziamento è reale, ma dobbiamo affrontarlo a muso duro, non cedendo al ricatto che il momento ci impone: praticando si trasforma il nostro momento negativo in un momento positivo. Siate voi i padroni della vostra vita.

Vincenzo CESALE
チェサレ – ヴィンチェンゾ
https://personaltrainer-fitness.blogspot.it
www.duecieli.it

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