La spada giapponese era moderna

La spada giapponese nell’era moderna

La spada giapponese ci può venire in aiuto: un oggetto che è stato inventato per dare la morte, che sia per difesa o per offesa, si può trasformare in un oggetto positivo che controlla i nostri istinti, trasformandoli in grinta e solidarietà.

Il Musoshinden

  • MU visione di un sogno
  • SO un pensiero
  • SHIN spirito
  • DEN origine
  • RYU scuola
  • AI armonia
  • DO Via

Sembra che nella nostra società non ci sia più posto per parlare di concetti che portano alla memoria atti tragici, eppure basta sfogliare qualsiasi giornale o ricercare notizie su avvenimenti che succedono nel mondo, per renderci conto che nulla è cambiato da quando l’uomo è apparso sulla terra.

I movimenti pacifisti, che hanno tutto il mio rispetto e solidarietà, sembra che siano la risposta, ma non sempre è così: demonizzare non è la sola via per sedare quello che è insito nell’essere umano, ma cercare più nell’intimo dell’uomo le mancanze e i difetti, ma anche i pregi, guidandoli in un viaggio che non sia di costrizione ma di consapevolezza.

Oggi darò qualche informazione su una scuola antica che comprende la storia di decine di generazioni. Nata nel XVI secolo é ancora oggi molto viva. Troverete anche una breve informazione, che sarà rivolta alla storia della spada giapponese.

 

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Storia del Muso Shinden Ryu : la spada giapponese antica

Non esiste arma più impregnata di storia e leggende come la spada giapponese, ma è anche un’arma molto raffinata nella sua costruzione, unica al mondo.

Le premesse culturali e lo sviluppo dello laido : le forme antiche e il ruolo dello Spadaccino Jinsuke

Iaido, l’arte di estrarre e maneggiare la spada, cosi come viene oggi praticata, è fondamentalmente attribuita all’opera degli spadaccini giapponesi del XX secolo.

Il termine Iaido fu utilizzato per la prima volta nel 1932 e fu reso popolare grazie a Nakayame Hakudo (o Hirormichi 1869-1958). Oggi questo termine raggruppa centinaia di stili, con la caratteristica comune di essere scuole non combattive. Lo Iaido è, di per sé, una intrinseca forma di Budo giapponese moderno (via marziale), la cui essenza verrà discussa nei prossimi capitoli.

 

la-spada-giapponese - Nakayame Hakudo

Nakayame Hakudo

 

Le prime forme di estrazione della spada giapponese, eseguite con la katana e codificate in maniera sistematica, si svilupparono successivamente al XIV secolo. Ogni forma di estrazione della spada che sia autenticamente destinata al combattimento, che sia cioè usata per attaccare repentinamente un nemico o che venga usata per difendersi da un tale tipo di attacco, può essere considerata una forma di Bujutsu (arte marziale).

In Giappone esistono due tipi di Bujutsu: uno di origine antica e l’altro di origine moderna, entrambi sono componenti del sistema Ko Bujutsu o arti marziali antiche, quindi classiche, sviluppatesi prima della ribellione Satsuma (1877). Tutte le arti successive a questo periodo devono essere classificate come Gendai Bujutsu, o arte marziale moderna.

Lo Iajutsu (la spada giapponese), esiste ancora oggigiorno ma viene praticato sotto vari nomi generici come: iai, iso, iawasu, nuki iai, rito, giken, batto, batto jutsu, saya no uchi, no naka. bakken, iai batto, tsume ai, niki chi, iai nuki, za ai, tachi ai.


La storia di Jinsuke Shigenobu ( 1546-1621 date incerte) o Hayashizaki’ Jinsuke Shigenobu come più comunemente conosciuto, popolarmente accreditato come l’inventore di estrarre la spada.

É storicamente provato che, nella seconda metà del XV secolo, quindi almeno cento anni prima che Jinsuke nascesse, il fondatore del Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu, Izasa Ienao (Choisai) e gli istruttori della sua scuola avevano già creato la dinamica arte dello Iaijutsu (praticato con la katana) che ancora oggi caratterizza questa scuola.

Inoltre gli spadaccini del Tatsumi e del ryu Takenouchi, le cui tradizioni risalgono all’inizio del secolo XVI e sono antecedenti alla nascita di Jinsuke, praticavano anche lo Iaijutsu: questi stessi sistemi vengono a tutt’oggi praticati.

Il vero ruolo di Jinsuke rispetto all’arte della spada e quindi è stato quello di essere il maggior esponente, lasciandoci cosi una  grande esperienza, un segno indubbiamente indelebile. Più di duecento scuole sono nate grazie agli insegnamenti di questo straordinario uomo.

Che Jinsuke sia stato un personaggio reale é fatto certo, ma di lui si conosce molto poco e quasi tutto quello che è stato detto o scritto sul suo conto, compreso il fatto che fosse di sangue Hojo, è pura fantasia, persino le date di nascita e di morte sono sospette.

Nacque nella provincia di Sagami (attuale prefettura di Kanagawa), probabilmente intorno alla metà del XVI secolo, e visse nel periodo in cui il paese attraversava un costante stato di guerra civile. E’ quindi comprensibile che abbia avuto un precoce interesse per le arti di combattimento, ma non si hanno dettagli precisi sul suo addestramento marziale e neppure é dimostrata la sua partecipazione a campagne di guerra.
Si presume che intorno ai venticinquesimo anno abbia viaggiato nell’Oshu (attuale area di Tohoku), dove pregò Hayashi Myojin, divinità benevola, ad Hayashizaki nel villaggio di Okura (nell’odierna prefettura di Yamagata), dalla quale ricevette l’ispirazione che gli permise di creare la propria arte di estrazione della spada.

 

 

La spada giapponese 3

 

Per continuare questo viaggio nella spada giapponese in tempo di pace, IAIDO è nome più conosciuto nella nostra epoca moderna.

Personalmente pratico e insegno lo IAIJUTSU KORYU in un modo molto più vicino da una formazione dell’individuo e più consono ai canoni antichi. Come dicevo all’inizio dell’articolo, la scuola che lega l’antico al moderno è il MUSOSHINDEN, che raccoglie quattro stili principali risalenti all’anno 1555 del periodo KOJI . Scuole e stili sono raggruppati nelle scuole antiche, dette Koryu, che sono classificate come Iaijutsu.

  • SHODEN: Omori Ryu – Seisa Waza
  • CHUDEN: Hasegawa Eishin Ryu – Tatehiza Waza
  • OKUDEN: Suwariwaza – Tachiwaza

 

La spada giapponese

I primi reperti di spade giapponesi furono rinvenuti nelle cripte di pietra del periodo Kofun Bunka (400 a.C. al 700 d.C.). Si pensa che la provenienza sia Cinese. Le prime prime spade risalenti prima dell’anno 1000 erano diritte e affilate sui due lati, (esattamente come sono tuttora le spade cinesi), chiamate STURUGHI o KEN.

Intorno all’ X° secolo un forgiatore chiamato AMAKUMI, della provincia di Yamato, cambiò la struttura e l’estetica della lama creandola curva e a un solo taglio.

Questa nuova forma viene chiamata NIPPON TO.

La prima lama che costui AMAKUMI si chiamò KOGARASU (piccolo corvo). Questo tipo di spada (TACHI) veniva usata da guerrieri a cavallo,  aveva una lunghezza considerevole (all’incirca, solo per la lama, la lunghezza era di 3 shaku e oltre), il motivo era che combattendo a cavallo la distanza tra i due contendenti era più lunga che nel combattimento corpo a corpo.

Un altro maestro spadaio dell’epoca, GORO NIUDA MASAMUNE, accorciò la lama e le diede il nome che tuttora tutti conoscono: KATANA.

Il GO KADEN, antico manoscritto, descrive le cinque scuole più famose di forgiatura, che sono:YAMATO, YAMASHITO, SOSHU, MINO, BIZEN.

Una tecnica particolare praticata da tre fabbri che forgiano le spade è SAN MAI: tre strati, di cui uno molto duro e tagliente come anima della spada giapponese e le due parti laterali più orbite.

 

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Periodi e i nomi di attribuzione abbinati alle ere.

  • KOTO: periodo della spada giapponese antica precedente al 1596
  • JOKOTO: periodo precedente al KOTO
  • SHINTO (moderno): periodo della nuova spada dal 1596 al 1781
  • SHINSHINTO (moderno moderno): periodo della nuovissima spada dal 1781 al 1876
  • GHENDAITO: periodo moderno dal 1876 (apertura del Giappone e la reintroduzione dell’imperatore Mutsuhito 睦仁 che viene identificato con il periodo MEIJI), ad oggi.

Vediamo ora di conoscere alcuni dei nomi per identificare le differenze tra le varie lame: queste differenze erano abbinate all’uso che se ne doveva fare.

  • SHIRA TACHI o TACHI: spada lunga oltre i 2,5 3 shaku, portata con il filo verso il basso (come venivano portate in occidente).
  • DAITO: la spada giapponese lunga, con il taglio verso l’alto (portata nell’obi, cintura) vedi TACHI
  • KATANA: spada con una lunghezza media (oltre i due shaku, portata nell’obi)
  • WAKIZASHI: spada corta portata in abbinamento alla KATANA (sotto i due shaku, portata nell’obi)
  • TANTO: pugnale (sotto i due shaku, portato nell’obi)

     

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Vincenzo CESALE
チェサレ  ゙ィンチェ ンソ
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