LA TECNICA IJIDOZUHO (2)-Duecieli

LA TECNICA IJIDOZUHO 2

In questo post trattiamo la seconda parte di una tecnica molto diffusa nell’era medioevale e risorgimentale giapponese, il significato culturale, storico e filosofico del lavoro di ricerca che svolgiamo nel dojo NITEN ICHI RYU di spada, e nel dojo HAYATE di Kyudo (tiro con l’arco).

 Vincenzo CESALE

www.duecieli.it

LA TECNICA IJIDOZUHO 2

Del lavoro del maestro non è apprezzato solamente l’utilizzo della tecnica appena esposta , ma pure la qualità eccellente del disegno. La rappresentazione del sollevarsi delle onde è superba ed è evidente che la scelta di realizzare i tengu che salvano Tametomo in grigio chiaro serve ad enfatizzare abilmente la loro essenza svrannaturale. Inoltre è stato fatto notare come le scaglie dello scualo sianostate disegnate utilizzando come riferimento l’illustrazione presente in un libro olandese introdotto all’epoca in Giappone. E’ ritenuta una delle opere in cui Kumiyoshi ha riservato al meglio le sue capacità e ancora oggi gode di grande popolarità.

La tecnica ijidozuho era impiegata solamente nelle xilografie che riguardavano drammi Kabuki e libri ben conosciuti. Poichè vi era una storia, sorgeva la necessità di porre attenzione all’ordine della narrazione o, in altre parole, allo scorrere del tempo. Le tecniche create per gli emaki hanno continuato a vivere nell’ukio-e e la loro tradizione è giunta fino a noi.

Le tecniche degli emaki sviluppate a partire dal Periodo Heian hanno influenzato la pittura popolare dell’ukiyo-e. sebbene la forma sia differente, possiamo pensare che il metodo di rappresentazione in sequenza continua la narrazione sia stato applicato alle stampe proprio perchè la cultura degli emaki è penetrata in profondità nella mente dei giapponesi.

E’ importante, per comprendere come nel Periodo Edo il ceto popolare sia stato in grado di ottenere una forza tale da poter creare una propria cultura, considerare il fatto che rotoli i quali erano originariamente realizzati su ordini di imperatori, nobili e grandi capi militari, ovvero da i personaggi più influenti, erano a quell’epoca invece prodotti dalla gente comune.

Si afferma frequentemente che gli emaki sono all’origine della moderna animazione, tuttavia essi non sono ricomparsi all’improvviso dal nulla. Non bisogna dimenticare, come ho appena scritto, l’esistenza di un processo di prolungata infiltrazione dei rotoli nella cultura popolare del Periodo Edo.

Akane Fujisawa

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