LA TEIERA ABILE E FORTUNATA-Duecieli

LA TEIERA ABILE E FORTUNATA

In questo post trattiamo il significato culturale, storico e filosofico del lavoro di ricerca che svolgiamo nel dojo NITEN ICHI RYU di spada, e nel dojo HAYATE di Kyudo (tiro con l’arco).

Vincenzo CESALE

www.duecieli.it

LA TEIERA ABILE E FORTUNATA

Tanto tempo fa, in un tempio chiamato Morinji, nella provincia di Joshiu, c’era una vecchia teiera. Un giorno, mentre il sacerdote del tempio stava per appenderla sopra al focolare per bollire l’acqua del tè, a un tratto, con grande sorpresa, alla teiera sputarono la testa e la coda di un tasso.

Che teiera straordinaria, diventare tutta coperta di pelliccia! Il sacerdote, sbigottito, chiamò i novizi del tempio a vedere lo spettacolo; e mentre se ne stavano a guardare come inebetiti, suggerendo chi una cosa, chi un’altra, la teiera, balzando in aria, cominciò a volare per la stanza. Più sbalorditi che mai, il sacerdote e i discepoli cercarono di acchiapparla, ma nemmeno un ladruncolo o un gatto avevano metà dell’astuzia della straordinaria teiera-tasso.
Alla fine, però, riuscirono a tirarla giù e a bloccarla; tenendola ferma tutti insieme, la costrinsero a entrare in una scatola, con l’intenzione di portarla in qualche luogo lontano e gettarla via, per non essere più tormentati da quello spirito. Per quel giorno i guai erano finiti; ma, per un caso fortuito, il calderaio che lavora per il tempio passo di lì, e al sacerdote venne in mente che era un peccato gettarla via la teiera, così, per nulla, e che avrebbe potuto ricavarne qualcosina. Così potò fuori la teiera, che aveva riaqcuistato la forma originaria, senza più testa né coda, e la mostrò al calderaio. Quando vide la teiera, il calderaio gli offrì venti monete di rame, e il sacerdote fu fin troppo contento di concludere l’affare e sbarazzarsi di quell’utensile molesto. Il calderaio perciò si incamminò verso casa con il fardello del suo nuovo acquisto.
Quella, notte, mentre dormiva, udì un rumore insolito vicino al guanciale; allora sbirciò fuori dalle coperte, e vide la teiera che aveva acquistato nel tempio coperta di pelliccia e che si aggirava a quattro zampe per la casa. Il calderaio balzò su spaventato per vedere cosa significasse, quando all’improvviso la teiera riprese la sua forma normale. Tutto ciò accadde più e più vonte, finché il calderaio mostro la teiera ad un suo amico , che disse:<< Questa è una teiera abile e fortunata. Dovresti portarla in giro per dare spettacolo, con l’accompagnamento di canzoni e strumenti musicali, e farla danzare e camminare sul filo>>.
Il calderaio, trovandolo un buon consiglio, si accordò con un attore e allestì uno spettacolo. Ben presto anche all’estero si sparse la voce delle esibizioni della teiera, finché perfino i principi del Paese mandarono a chiamare il calderaio; e quest’ultimo diventò più ricco di quanto avrebbe potuto sperare. Perfino le principesse e le gran dame di corte si divertivano tanto nel vedere la teiera ballerina,che, prima ancora di aver finito di esibirsi da una parte, era già ora di preparare un altro spettacolo. Infine il calderaio diventò così ricco che riportò la teiera al tempio, dove fu consevata come un prezioso tesoro e venerata come un santo.

Racconti dell’antico Giappone


Algernon B. Mitford


Luni Editrice

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